Nel mese di marzo ho partecipato a un progetto di scambio per giovani, a Palermo, suggerito da un mio collega. Gli argomenti di questo progetto riguardavano la parità di genere ed esso ha attirato la mia attenzione quindi ho deciso di parteciparci.

Il primo giorno nella sede dell’evento ho conosciuto gli altri partecipanti dalla Spagna, Romania e Lituania. Abbiamo fatto alcuni energizer per conoscerci e scambiare i nostri pareri riguardo all’argomento. Ciò che ha attirato la mia attenzione è stato che il gruppo della Lituania aveva dei pareri molto diversi riguardo al tema. Il secondo giorno abbiamo avuto una presentazione sul tema intorno a un tavolo di discussione. I problemi erano per lo più gli stessi, specialmente in Turchia e Romania. In Spagna si stava un po’ meglio mentre è venuto fuori che in Lituania era dove si stava meglio. I problemi riguardano generalmente la concezione che le donne dovrebbero rimanere a casa e prendersi cura dei figli o fare le casalinghe. Non hanno le stesse opportunità nel mercato del lavoro e i loro stipendi sono più bassi rispetto a quelli dei maschi.

Possono occupare le cariche importanti, ma anche in quel caso il loro stipendio è minore. In Lituania comunque la situazione è un po’ diversa secondo i ragazzi lituani. Loro ponevano enfasi sul fatto che hanno una donna come Primo Ministro e che le donne hanno di solito cariche superiori rispetto ai maschi, sia al lavoro come a casa o nella società. Le ragazze comunque dicevano che ovviamente la situazione da loro era migliore ma che comunque c’erano dei problemi.

Nei giorni seguenti abbiamo avuto delle attività all’aperto. Siamo andati all’Università di Palermo e abbiamo intervistato diverse persone con diversi background e abbiamo chiesto la loro opinione riguardo alla parità di genere. Devo dire che questa è stata l’attività più divertente che abbiamo fatto durante il tempo che abbiamo trascorso nel progetto. Ci siamo divertiti a parlare con le persone ascoltando le loro opinioni facendoli delle domande e discutendone con loro. Ognuno di loro aveva la propria idea riguardo all’argomento e siamo rimasti sorpresi dal fatto che alcune ragazze affermavano che la loro situazione in Sicilia era migliore. E che molti maschi sostenevano fortemente i diritti delle donne. Eravamo sorpresi perché ci aspettavamo le solite risposte stereotipate, le donne che supportano le donne e i maschi supportano i maschi. Ma è stato il contrario. Dopo quella giornata abbiamo messo insieme l’informazione raccolta per farne una presentazione multimediale.

Abbiamo creato una pagina facebook, una twitter e abbiamo anche usato altri strumenti dei social media. Abbiamo usato i video e le foto che avevamo scattato nei giorni precedenti per rendere più attraenti le nostre pagine. Il settimo giorno siamo andati a una conferenza riguardo alle politiche sulla parità di genere al lavoro e sulle politiche sul lavoro giovanile. Abbiamo appreso informazioni molto utili inoltre abbiamo avuto l’opportunità di condividere le attuali condizioni riguardo alla parità di genere nei nostri paesi. L’ultimo giorno abbiamo raccolto tutta l’informazione che avevamo ricavato dalle interviste, conferenze e brainstorming. Ci sono stati dati diversi compiti da fare, per esempio il mio gruppo doveva realizzare una presentazione power point. Una volta che abbiamo finito con i compiti che ci erano stati assegnati abbiamo fatto vedere la nostra presentazione alla festa di addio tenutasi all’università.

Nell complesso il progetto è stato davvero un’esperienza molto utile per me. Ho imparato molto riguardo alla parità di genere nei diversi paesi dalle stesse persone che ci abitano. Sono molto contento di averne partecipato, di aver avuto l’opportunità di conoscere tutte quelle persone e di aver trovato delle belle amicizie.

Ozkan Baytak, Voluntario SVE al CEIPES