INCAI – Una incredibile esperienza formativa in Spagna

Continua il lavoro del progetto INCAI: Inclusive Artificial intelligence (2020-1-UK01-KA204-079191 )!

Dal 26 al 29 aprile si è svolta la prima attività di formazione del progetto, ospitata dall’AIJU (Instituto Tecnológico de Productos Infantiles y Ocio), volta a identificare un legame tra la creazione di wireframe attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. L’attenzione si è concentrata su ambienti sociali più inclusivi, in particolare rivolti a persone con disabilità fisiche e mentali.

La prima giornata, svoltasi ad Ibi (Alicante), è stata incentrata sul lavoro di AIJU nel settore del gioco per bambini, proponendo alle aziende soluzioni sempre più innovative per realizzare giocattoli a misura di bambino. Oltre alla ricerca svolta per migliorare tecnologicamente il prodotto stesso, grande attenzione è stata riservata all’interazione che si instaura tra il bambino e il giocattolo. Per unire il mondo della disabilità al gioco, l’istituto sta investendo in soluzioni software sviluppate con la realtà virtuale per superare le barriere fisiche.

Durante la seconda giornata, al gruppo è stata presentata la bellissima realtà di APADIS, associazione il cui scopo è quello di integrare le persone con diversi gradi di disabilità mentale in ambito social e lavorativo, cercando di aiutarle a raggiungere la piena autonomia personale. Il centro prevede attività ricreative e didattiche quotidiane, con un focus costante sul processo di apprendimento delle materie nell’acquisizione di un certo grado di manualità necessarie per i piccoli mestieri: la struttura comprende infatti diverse aree con differenti laboratori (sartoria, falegnameria, montaggio di prodotti, ecc.). Questa visita ha permesso ai partecipanti di provare e comprendere in prima persona le principali difficoltà e i bisogni di queste persone. Il progetto INCAI mira anche a trovare una soluzione per l’inclusione attraverso l’intelligenza artificiale, le sfide che il centro deve affrontare ogni giorno sono un buon punto di partenza per pensare a soluzioni concrete.

Il terzo giorno il gruppo si è trasferito a Valencia per scoprire la realtà progettuale di MatchUp: all’interno della struttura caratteristica di Les Naves, punto di riferimento multiculturale per giovani e aziende dove realizzare le proprie idee creative, MatchUp punta sulla figura del cittadino nel rendere la città più “smart” e più inclusiva. Per osservare i progressi in questo settore, il progetto ha tre città pilota (Antalya, Dresda, Valencia), dove sono già stati fatti grandi passi sviluppando soluzioni energetiche ecosostenibili a partire dalla produzione di energia fotovoltaica e dalla mobilità elettrica.

Ottenuta una migliore visione di insieme del contesto, negli ultimi due giorni i partecipanti hanno scoperto un nuovo modo di creare wireframe semplicemente fotografando una bozza di disegno. Uizard consente un approccio diverso e più veloce alla programmazione grazie all’integrazione dell’IA, fornendo risultati professionali a quegli utenti che non hanno alcuna conoscenza di programmazione di base.

Tutti i giorni della formazione si ha avuto l’opportunità di migliorare la conoscenza e la formazione dei partecipanti, ma anche di godersi le città visitate: Alicante, Valencia e Ibi, grazie all’ospitalità di AIJU e al buon rapporto formatasi tra i partner del progetto.