Nome del progetto: “Checkmate: Les échecs contre l’échec” – Youth Exchange

Data e Luogo: dal 28 Dicembre 2018 al 6 Gennaio 2019 – La Moule, Guadeloupe

Ente Capofila:  Familles Rurales La Moule (Francia)

Organizzazioni partner:  

  • Asociación Juvenil Intercambia​ (Spagna)
  • CEIPES (Italia)
  • Associação Nó Górdio (Portogallo)

Finanziato da: European Commission, Erasmus+ -KA1

Possono gli scacchi essere uno strumento di supporto alla prevenzione dell’abbandono scolastico, della violenza e della marginalità giovanile?

“ Checkmate: Les échecs contre l’échec” è lo scambio culturale, tenutosi dal 28 Dicembre al 06 Gennaio, nella splendida cornice di Le Moule (Guadeloupe), organizzato da Familles Rurales Le Moule, ed i cui obiettivi sono:

• Condividere conoscenze sugli scacchi, all’interno di contesti interculturali
• Apertura del dibattito sulla violenza giovanile in Europa
• Promuovere la cittadinanza attiva tra i giovani
• Combattere il fenomeno della violenza tra i giovani
• Sviluppare le competenze personali dei partecipanti, come la fiducia in sè stessi, la creazione di un ambiente motivazionale
• Acquisire consapevolezza del contesto europeo in termini di diversità e opportunità e portare tutto ciò che i partecipanti apprendono nelle loro comunità
• Favorire l’inclusione sociale

Per i giovani partecipanti (15-18 anni) , provenienti da Francia, Italia, Portogallo e Spagna, sono state delle vacanze natalizie fuori dall’ordinario, che ha consentito loro di poter approcciarsi per la prima volta alla dimensione europea ed al programma Erasmus+.

Per questa opportunità, il CEIPES ha scelto di coinvolgere i giovani campioni del Centro Scacchi Palermo; con il supporto del loro insegnante di scacchi – Francesco- in veste di team leader, Mattia, Adalberto, Daniele, Umberto e Giovanni hanno partecipato con impegno, mettendosi in gioco e condividendo le loro conoscenze del mondo degli scacchi con gli altri partecipanti.

Ecco a voi il resoconto dei nostri scacchisti viaggiatori!

“ La struttura Parc de loisirs de L’Autre-Bord era la nostra “casa” mentre la biblioteca di Le Moule era la sede delle attività. In questi dieci  giorni sono state tante e variegate le attività proposte

Nei primi giorni sono state svolte attività di teambuilding e group dynamic volte a  far relazionare tra loro i ragazzi. Successivamente abbiamo svolto diversi workshop. Abbiamo realizzato cartelloni a tema sulle regole del progetto, l’importanza degli scacchi…Attraverso un video, realizzato dai ragazzi, sono state mostrate le possibili soluzioni per contrastare la violenza tra i giovani.

Giocare a scacchi era un momento molto atteso da tutti e la nostra maggiore preparazione  ci ha visti svolgere il ruolo di insegnanti in materia.

Con l’occasione abbiamo realizzato una scacchiera gigante e successivamente svolto una partita vivente.

La cena interculturale è stato un altro momento, molto delizioso, di scambio tra piatti e balli tipici dei vari paesi

Le belle giornate hanno permesso di svolgere diverse attività all’aperto: una di queste è stata la visita ad una tipica impresa agricola, nella località di Saint-François, che si occupa della piantagione di canne da zucchero e allevamento di buoi da traino, e a noi turisti hanno fatto vivere il brivido del trasporto su carro trainato proprio dai buoi; in più, escursioni tra le mangrovie sia in canoa (a Pointe-à-Pitre) che in kayak, attività in spiaggia sotto un sole “primaverile” circondati da palme di cocco

C’è stata anche una divertente “caccia a tesoro” tra i monumenti e i luoghi particolari di Le Moule.

Nel complesso è stata una bellissima iniziativa e una fantastica esperienza che ci ha fatto crescere tanto.

Posso dire, con coscienza che abbiamo ben rappresentato la nostra associazione e di aver lasciato un’ottima impressione, creando rapporti e contatti che in futuro ci permetteranno di essere ancora protagonisti in iniziative analoghe. In chiusura un doveroso e sentito ringraziamento a Mariella Xavier del CEIPES che ci ha coinvolto e seguito in questa indimenticabile avventura.

Francesco

“ Quando, all’inizio dello scorso novembre, mio padre mi ha parlato di un progetto incentrato sugli scacchi e supportato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus plus, al quale mi consigliava di partecipare, devo ammettere che non ci ho capito granché!

In effetti, non avevo mai sentito parlare del programma Erasmus+ e non mi era molto chiara quale potesse essere la differenza rispetto, per esempio, a un torneo internazionale, la prima cosa che mi è venuta in mente. Ho poi capito che le cose erano piuttosto diverse: si trattava innanzitutto del tema della mobilità dei giovani europei e della integrazione fra i popoli. Gli scacchi costituivano, per il progetto, il linguaggio comune da cui partire per raggiungere tali obiettivi.

Ci ho messo poco per innamorarmi dell’idea di partire non per un torneo, ma per comunicare con nuovi amici di altri paesi attraverso il linguaggio degli scacchi.

In poco tempo tutto quanto è diventato realtà. Abbiamo formato il gruppo del Centro Scacchi Palermo (6 persone)… e il 26 dicembre siamo partiti per Parigi, prima tappa in attesa del lungo volo verso Pointe­-à-Pitre.

Fin da subito, mi sono abituato: al nuovo fuso orario, al clima, alle tradizioni, alla gastronomia (magari a questo un po’ meno…). Così, sono iniziate le attività assieme agli altri ragazzi (in totale circa 30 persone): si è iniziato con attività per conoscersi e giorno dopo giorno si alternavano momenti di riflessione a momenti di gioco di tutte le culture. Dato che noi italiani eravamo i più esperti in campo scacchistico, abbiamo fatto da insegnanti per gli altri, con spiegazioni, simultanee, partite alla cieca ed esibizioni.

Abbiamo inoltre visitato la città, siamo saliti su una “limousine” trainata da buoi, fatto canottaggio, partecipato a cacce al tesoro e ad attività sulla spiaggia. Una scoperta continua.

Facendo un bilancio, sono davvero molto soddisfatto dell’esperienza che ho vissuto a Guadeloupe, sia per i nuovi amici che ho incontrato, sia per i nuovi ambienti, sia per le nuove culture che ho scoperto e soprattutto per la possibilità di utilizzare e migliorare le lingue straniere. Certamente se ci fosse un’altra occasione come questa, sarei ben disposto a ripartire per un nuovo scambio culturale. In ogni caso… viva gli scacchi!”

Adalberto

“Dal 28 Dicembre al 6 Gennaio sono stato in Guadeloupe per un progetto Erasmus+ con il Centro Scacchi. Oltre noi c’erano spagnoli, francesi e portoghesi con cui abbiamo condiviso questa bellissima esperienza.

In Guadeloupe mi sono divertito tantissimo perché ho conosciuto persone splendide, le attività organizzate mi sono piaciute, in particolare la canoa, l’organizzazione è stata impeccabile, anche se mi aspettavo che avremo giocato un po’ di più a scacchi.

Questa esperienza è stata semplicemente perfetta e sarà sempre nel mio cuore.”

Mattia

“La mia esperienza a Guadeloupe è stata a dir poco eccezionale, inizio subito col dire che non avevo mai partecipato ad un progetto del genere, ma questo mi ha spinto a dare il massimo anche se non sapevo cosa mi aspettasse. Sono sempre stato un ragazzo molto socievole ed ho un livello medio di conoscenza della lingua inglese, sapevo che rapportarsi con gli altri non sarebbe stato un problema

Già dall’arrivo in aeroporto dove è avvenuto il nostro primo incontro con i ragazzi portoghesi, mi sono trovato subito a mio agio, ho iniziato a scherzare con loro cercando di coinvolgere il più possibile tutti i membri del gruppo e devo dire che già dall’inizio i ragazzi sembravano simpatici e socievoli; passano i giorni, iniziamo le attività di gruppo, rafforziamo i rapporti con tutti i ragazzi degli altri paesi, parliamo, giochiamo ma soprattutto ci divertiamo. È tutto perfetto, adoro stare con  i ragazzi degli altri paesi, ci raccontiamo aneddoti, impariamo reciprocamente cose tipiche dei nostri paesi, non siamo più dei semplici compagni in un progetto, diventiamo man mano una vera e propria grande famiglia.

Ho adorato la pazzia dei portoghesi, il senso dell’umorismo degli spagnoli e la calma dei francesi, tutti i ragazzi, uno per uno, sono stati essenziali per rendere perfetta questa esperienza. Ogni attività proposta era ben mirata a farci ragionare su un argomento importante, tra i quali potevano esserci l’eliminazione della violenza oppure il modo in cui gli scacchi posso darci degli insegnamenti che ci saranno utili nella vita di tutti i giorni. Ogni discussione fatta lì mi ha fatto pensare, ragionare e probabilmente tutt’ora ha cambiato qualcosa in me.

Scrivendo questo breve racconto mi è scesa qualche lacrima, ricordare tutto ciò che è successo mi fa commuovere, anche perché ad essere sincero mi manca tutto di quell’esperienza, ma purtroppo anche le cose belle finiscono, e io conservo gelosamente questa esperienza in una parte del mio cuore in modo da non poterla scordare mai.

Ringrazio infinitamente il CEIPES per avermi permesso di partecipare a questo scambio e di compiere il più bel viaggio della mia vita; ma soprattutto ringrazio gli scacchi, la mia passione, senza la quale oggi non sarei qui a scrivere quest’articolo e sono molto felice di aver compiuto questo viaggio per gli scacchi e con i miei compagni di circolo, è anche merito loro se tutto questo è stato possibile.

Quindi grazie per questa possibilità, sappiate tutti che ho sempre dato del mio meglio in ogni situazione e per questo sono fiero di me.”

Giovanni

“Per me il viaggio a Guadeloupe è stato molto importante, e ne sono ritornato sentendomi cresciuto. Perché mi ha fatto conoscere altre culture, (cosa per me nuova perché non sono mai partito fuori l’Italia…) e non sono stato MAI a disagio nonostante la mia conoscenza scolastica della lingua inglese non ho mai avuto disagio ad interagire con gli altri ragazzi che hanno una conoscenza più approfondita della lingua.

Me lo ricorderò per tutta la vita!”

Daniele

“Dal 28 Dicembre al 6 Gennaio sì è svolto il progetto Erasmus+, 5 ragazzi del centro scacchi Palermo si sono recati a Guadeloupe dove insieme ad altri 19 ragazzi hanno preso parte al progetto, svolgendo delle attività in lingua inglese allo scopo di favorire l’integrazione culturale tra ragazzi di diverse nazionalità e con gli abitanti del posto.

Sensibilizzando all’educazione e al rispetto e conoscimento delle culture straniere, all’abbattimento delle barriere internazionali e all’eliminazione dei pregiudizi. Il tutto contornato da un progetto di scacchi svolto egregiamente dai nostri ragazzi. Relazionarsi con persone di altre nazionalità non è sempre facile, al contatto si possono trovare numerosi ostacoli quali la lingua e le usanze. È però ogni volta un immenso piacere conoscere la cultura, la lingua, i giochi e i costumi di persone diverse da te, e condividere anche i tuoi con loro, questi scambi ti fanno capire quanto sia veramente importante conoscere il mondo e diventarne cittadino, quanto sia bello fare amicizia e scambiarsi cultura a vicenda.  

I momenti che abbiamo passato a Guadeloupe sono e saranno per sempre fantastici e indimenticabili, frutto di una meravigliosa esperienza.”

Umberto

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