Youth Impact: la visita a Eif ed Unoy

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Per il Ceipes è partita Irene Capozzi: “Abbiamo la consapevolezza che questa ricerca sarà molto utile per il miglioramento delle nostre organizzazioni”

PALERMO – Palermo, Romania – Romania, Olanda. È questo il viaggio di ricerca che ha affrontato Irene Capozzi, Project Manager del Ceipes, all’interno del progetto “Youth Impact – Strengthening Organizational Capacities”. Finanziato dal programma Erasmus Plus e dalla Fondazione europea della gioventù del Consiglio d’Europa, il progetto coinvolge 6 associazioni giovanili che lavorano sull’educazione alla pace. Gli obiettivi? Valutare i sistemi di monitoraggio, valutazione e apprendimento delle sei associazioni, con il fine di creare delle linee guida da seguire in futuro. Un progetto dunque, che valuta il lavoro e aiuta a migliorarlo. Nello staff anche Irene Capozzi, che ha studiato, insieme ad altri due ricercatori, prima il lavoro dell’associazione Eif, di Cluj-Napoca (dal 16 al 19 settembre), e di Unoy, a The Hague(dal 27 al 30).

Per indagare sugli strumenti usati si sono usate diverse metodologie: dai focus group agli esercizi in gruppo, senza tralasciare le interviste private a persone esterne allo staff (es. volontari e donatori). “È stato molto interessante guardare i processi organizzativi di una associazione giovanile – spiega Irene Capozzi -. Abbiamo la consapevolezza che questa condivisione di idee e pratiche sarà molto utile per il miglioramento, non solo delle nostre organizzazioni, ma anche di molte altre con i quali si divideranno il risultati del progetto”. Il passo successivo sarà l’analisi di quelle che sono le esigenze e i punti di forza per quanto riguarda la capacità organizzativa di Eif e Unoy e di combinarle con quello che si è studiato durante le visite precedenti. I primi risultati di questa ricerca saranno presentati durante il meeting dedicato ai formatori “Understanding and Working with Conflict”, che si terrà a Vilanova e Geltrú dal 11 al 18 Ottobre 2015.

IL PROGETTO:
Youth impact: potenziamento delle capacità organizzative