Il progetto è volto alla realizzazione di alcuni network locali e una rete internazionale di associazioni che possano proporre delle politiche concrete a favore dei giovani

PALERMO – “Eventi come questo provano ancora una volta come la cooperazione fra organizzazioni appartenenti al non profit e la pubblica amministrazione possa funzionare”. È questo il commento di Alessandro Imborgia, vicepresidente del Ceipes, di ritorno dalla riunione su “Pro Juvenes”, il progetto che si pone di creare dei network a livello locale (uno per ogni paese partner) al fine di formare una rete internazionale di organizzazioni, no profit e non, che possano proporre delle politiche concrete (a livello istituzionale) a favore dei giovani. Un meeting finale, svolto a Bucharest dal 20 al 23 settembre, necessario per presentare i risultati del progetto: lo studio comparato delle politiche giovanili fra i paesi partner (Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Bulgaria, Romania), le proposte di miglioramento e i network locali che sono stati creati. Un incontro dunque fondamentale per confrontarsi e misurare l’impatto del progetto nei diversi paesi.

Per il Ceipes è stata anche l’occasione di rafforzare la propria presenza nel partenariato, stringendo collaborazioni e ricevendo diverse opportunità progettuali. “Ringrazio l’organizzazione ospitante AUR per l’egregio lavoro svolto in occasione del progetto ‘Pro Juvenes’ – conclude Alessandro Imborgia -. Ringrazio particolarmente Raluca Manaila e Dani Mihaita per l’amicizia, la disponibilità e l’accoglienza. Durante una delle cene abbiamo avuto il piacere di essere ospiti del bistrot di Raluca, un luogo stupendo e una cucina sopraffina. Se siete a Bucharest non dimenticate di passare dal bistrot Biomediterraneo!”.

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