Sono arrivati dalla Turchia i giovani che hanno partecipato a “European students for child development – Montessori education practice”, il training course svolto a Palermo per studiare il modello educativo Montessori. Caratterizzato da indipendenza e libertà di scelta, il metodo pensato dalla prima donna italiana laureata in Medicina è diventato internazionale. Sbarcato oltre oceano già nel 1911, i dettami sono diventati senza tempo e si continuano a studiare in tutto il mondo. A Palermo, infatti, dal 16 al 20 maggio 2016 si sono riuniti in 20, tutti tra i 16 e i 18 anni e iscritti al corso di studi in formazione primaria di una scuola superiore del piccolo distretto rurale di Nigde.

Il progetto di mobilità per l’apprendimento sul metodo Montessori, promosso dal Ceipes e finanziato dalla Commissione Europea tramite il programma Erasmus+, ha permesso agli studenti di sperimentare nuove tecniche e approcci su come facilitare il percorso di sviluppo del bambino. A collaborare sono state anche la scuola per l’infanzia “La bacchetta magica” di Francesca Marchese (dove si sono svolte la maggior parte delle attività), l’oratorio Salesiano Santa Chiara e la scuola dell’infanzia e primaria CIM – Cuore Immacolato di Maria. Workshop, laboratori di pittura, teatro, manipolazione e racconti sono stati al centro dei 5 giorni di attività e hanno coinvolto partecipanti e bambini. È stato possibile scoprire anche il valore formativo della natura grazie ad un incontro finalizzato alla stimolazione dei sensi tramite l’utilizzo della frutta.

L’esperienza palermitana ha contribuito allo sviluppo delle soft skills dei giovani partecipanti: il contesto multietnico che li ha accolti ha permesso di vivere un training volto anche all’educazione della Pace e all’intercultura, processi indispensabili per la crescita e lo sviluppo della persona. Non è un caso che, durante le valutazioni finali, diversi giovani abbiano espresso il desiderio di imparare l’inglese e l’italiano per potere tornare a Palermo e vivere una nuova esperienza di scoperta.