Il progetto Meltinglab, nel quale è partner il CEIPES è stato avviato di recente all’interno dell’Istituto Duca Abruzzi e dell’IC Federico II, a Palermo. Il progetto è stato finanziato all’interno del Fondo Sociale Europeo (asse IV Capitale Umano) tramite la Regione Siciliana, Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, e ha come finalità principale sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l’interculturalità nelle scuole.

Il progetto Meltinglab intende promuovere le pari opportunità tra gli allievi, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica e/o culturale. L’intervento si fonda sulla promozione di pari condizioni di accesso al sapere e sul rafforzamento dell’educazione interculturale per tutti gli alunni. Obiettivi dell’intervento sono:

1.Fornire agli alunni stranieri strumenti e competenze atte a garantire sufficiente autonomia nella comunicazione (sviluppo del lessico e della strumentalità linguistica di base) e a promuovere la convivenza tra tutti gli studenti (italiani e di origine migrante) valorizzandone le diverse identità.

2.Creare le condizioni nelle scuole e nei servizi, nei luoghi di vita, nelle istituzioni, negli operatori affinché si rendano possibili l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e delle loro famiglie e promuovere l’incontro e il confronto tra le culture.

3.Fornire ai minori stranieri e alle loro famiglie, strumenti di conoscenza e informazione per potersi orientare e inserire nella società italiana.

4.Contribuire alla formazione di un’educazione attenta ai principi di cittadinanza, di accettazione e valorizzazione della diversità culturale, e più in generale a quella di piena inclusione di tutti gli studenti (italiani e stranieri) coinvolti nel progetto.

5.Sperimentare l’interazione di matrice interculturale e assumere la diversità come paradigma dell’identità stessa della scuola nel pluralismo, come l’occasione per aprire l’intero sistema a tutte le differenze di provenienza, genere, livello sociale, storia scolastica.

L’intervento nello specifico è rivolto a target differenti in funzione delle azioni progettuali. Le prime due azioni sono rivolte ad un gruppo di 20 studenti stranieri o di origine straniera, selezionati tra quelli presenti nei due Istituti Scolastici coinvolti, mentre l’ultima azione si rivolge a tutti gli studenti stranieri e/o con origini straniere dei due istituti coinvolti.

La finalità progettuale si traduce in termini operativi nelle seguenti azioni:

Azione A – L’azione “Alter ego” intende favorire l’integrazione e l’educazione interculturale per una durata di 60 ore. Si prevede la realizzazione attiva di un evento finale sotto forma di performance teatrale. Questa prima azione si suddivide in due fasi, propedeutiche l’una all’altra, la prima incentrata sullo studio delle diverse religioni, delle tradizioni e delle culture tipiche dei popoli del mediterraneo; tale studio avverrà attraverso il metodo dei case history, cioè il racconto personale delle esperienzedi persone provenienti da diverse culture, la seconda si baserà sull’utilizzo delle conoscenze precedentemente apprese nella prima fase per la trascrizione di un testo e per la sua messa in scena; la metodologia usata in questa fase sarà quella del teatro didattico, “metodologia” interdisciplinare che attiva i processi simbolici del discente e potenzia e sviluppa la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione sia con il pensiero.

Azione B – L’azione “Linguisticamente” è finalizzata all’apprendimento dell’italiano come seconda lingua, è suddiviso in due livelli ciascuno della durata di 40 h: il livello propedeutico (A1) ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto; il livello propedeutico avanzato (A2) ha l’obiettivo di fornire strumenti per comprendere espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza.

Azione C – “Medit-azione” funge da trait d’union all’interno dell’intero percorso progettuale, non solo integrandosi con le altre azioni di progetto ma anche rappresentandone l’interfaccia con l’esterno. L’azione consisterà nella strutturazione di uno sportello informativo all’interno di ciascuno degli Istituti coinvolti con una duplice funzione: indagine e intervento.

L’indagine si espleterà nelle seguenti attività: reclutamento dei gruppi target per le azioni A e B, selezione dei case history previsti nell’azione A, valutazione iniziale delle competenze linguistiche dei destinatari dell’azione B.

L’intervento, invece, si espleterà nelle funzioni specifiche di sportello che vuole promuovere il superamento del gap (culturale, informativo, fisico, organizzativo, burocratico) tra i bisogni dei cittadini stranieri ed i servizi di varia natura (pubblici, del terzo settore, del volontariato) presenti sul territorio.

Al termine dell’intervento i 20 destinatari delle prime due azioni sanno in grado di utilizzare gli strumenti linguistici e di relazione che migliorino il livello di efficacia nelle relazioni e nella vita quotidiana. I destinatari della terza azione sapranno orientarsi perfettamente nel territorio, interagendo con le organizzazioni e le istituzioni in maniera efficace e migliorando il livello di appartenenza e integrazione.