Il Rick’s Cafe – Network  a Città della Pieve

3° convegno europeo sul futuro della scuola
3- 4 -5- novembre 2011

Nei giorni 3-4-5 novembre, nella Sala della  Rocca di Città della Pieve, messa cortesemente a disposizione dal sindaco Riccardo Manganello e dall’ Amministrazione Comunale, si è svolto un Convegno Internazionale su un tema che oggi riveste una importanza cruciale : l’Educazione Interculturale.L’Associazione ”Orizzonte”, di cui faccio come Responsabile per Progetti Europei, ha offerto  il supporto logistico ed organizzativo in quanto facente parte del “Rick’s Cafe”, una rete europea nata nel dicembre 2010,  che collega associazioni culturali, scuole, amministratori locali, docenti universitari di 8 paesi Europei e della Turchia, sponsorizzata dall’ EU nell’ ambito del Lifelong learning programme  Comenius.Il nome deriva dal celebre “Rick’s Cafe” del film Casablanca con Humpfrey Bogart ed Ingrid Bergmann,   ideale luogo di incontro  per  una clientela proveniente da varie nazionalità

Questa rete ha lo scopo di contribuire a migliorar e l’educazione interculturale attraverso la condivisione delle buone pratiche presenti nei paesi aderenti per migliorare, attraverso l’educazione interculturale, i curricula e l’organizzazione delle scuole europee affinché possano rispondere ai problemi del terzo millennio contribuendo alla formazione di una generazione di giovani creativi, mentalmente liberi e  psicologicamente sani.L’assunto sottostante al Progetto è quello di un cambiamento di prospettiva: l’educazione interculturale non è un nuovo problema cascatoci addossi che  dobbiamo malvolentieri affrontare, al contrario, rappresenta una opportunità straordinaria per dialogare alla pari con le culture altre al fine di creare le condizioni per una umanità migliore, più unita, coesa e solidale di fronte alle sfide epocali, che l’umanità nel suo insieme si troverà ad affrontare nell’immediato futuro.Se non si accetterà con entusiasmo questa prospettiva, non si riuscirà mai a trovare lo spirito giusto per lavorare ad un progetto così ambizioso, quale quello di migliorare la convivenza fra soggetti appartenenti a culture diverse all’interno della scuola.  Creare una scuola in cui soggetti diversi si incontrano in un reciproco scambio proficuo è il necessario presupposto per ambire ad  una più solidale umanità.

A Città della Pieve si sono incontrati rappresentanti di diversi Paesi:  4 Portoghesi, 8 Turchi, 3 Tedeschi, 1 Spagnolo, 2 Maltesi, 6 Italiani, 2 Polacchi, 1 Cipriota e 3 Greci per dialogare, condividere, affrontare i problemi, che l’educazione interculturale  pone e coglierne le opportunità.La mattinata è stata dedicata all’ascolto ed al confronto con i  varirelatori; durante il pomeriggio hanno avuto luogo le discussioni di gruppo. Non sono, ovviamente, mancasti momenti di svago e gli incontri informali.

Il giorno 3 novembre la prof.ssa Maria Luisa Meo, in qualità di Assessore alla Cultura, ha portato i saluti dell’ Amministrazione Comunale ed ha fatto gli auguri di buon lavoro. I lavori sono stati introdotti dalla sottoscritta e da Antoine Gambin di Malta.Sebastian Rundy, grafico pubblicitario , residente a Città della Pieve, ha parlato della sua esperienza  formativa di eccellenza nella scuola internazionale di “Brockwood Park School” in Inghilterra,  suscitando nei presenti un sentimento  sana invidia per le opportunità di crescita offerte agli studentida questa scuola . Il prof. Biagio Pittaro, preside in pensione, ha presentato la sua idea di scuola con una relazione dal titolo “La scuola di oggi per il mondo di domani”.Il giorno 4 è intervenuto   Antoine Gambin, proveniente da Malta, sul tema del beneficio delle microiniziative per portare nella scuola il mondo esterno; il portoghese Paolo Silva, che ha parlato della possibilità e delle  modalità di allargare la visione del mondo di studenti e scuole; Miguel Prata Gomez ha illustrato con molto humour alcune strategie ad hoc messe in atto in una scuola pubblica di Porto per accogliere e rendere protagonisti gli studenti stranieri; il prof. Tiziano Telleschi dell’ università di Pisa ha parlato del tema dell’ educazione ai valori interculturali.

Il prof. Agostino Portera del CSI di Verona ha  spiegato  come muoversi, quali strategie attivare per creare una disponibilità  al cambiamento dei modelli interculturali.Il docente Antonio Palazzotti, in servizio nella scuola primaria San Filippo Neri di Città di Castello, cittadina umbra con un alto tasso di immigrazione, ha illustrato i cambiamenti avvenuti nella scuola per affrontare l’emergenza di una altissima percentuale di alunni stranieri.La scuola ha incrementato il curricolo con l’insegnamento delle lingue straniere, coinvolgendo anche i numerosi residenti anglofoni; anche le famiglie degli studenti sono state coinvolte,offrendo loro aiuto e consigli , ricevendone in cambio preziosi input; agli studenti stranieri sono stati valorizzati e resi protagonisti della loro integrazione.  Grazie a questo lavoro e alle strategie attivate,quello che era precipito all’inizio come un problema, ha reso la scuola  un simbolo di eccellenza.Le discussioni ed i lavori di gruppo pomeridiani hanno permesso la condivisione delle esperienze di tutti i partecipanti  creando le condizioni per una ulteriore crescita professionale  ed umana. Ci si è lasciati con l’impegno di mantenere vivi  i contatti sul forum  e di ritrovarsi per continuare il lavoro a giugno 2012 a Bolu in in Turchia.

Un convegno sulla scuola e per la scuola poteva essere una occasione di scambio reciproco e di arricchimento linguistico  dal momento che tutti gli interventi si sono svolti  in inglese. Ma purtroppo la scuola  e i docenti pievesi hanno mancato questo appuntamento e il relativo confronto.  Ai lavori, infatti  era presente solo la prof.ssa Maria Luisa Meo, che ha accompagnato una sua classe durante le sue ore di lezione.D.ssa Margarete Berg, Associazione “Orizzonte” di Città della Pieve

Ulteriori informazioni: www.rickscafenetwork.eu